Modalità di Campionamento

Segui questi passaggi:

  • Il prelevatore dovrà prelevare preferibilmente quelle piante che presentino i sintomi
    reputati anormali ad uno stadio iniziale; il campione dovrà contenere sia parti sane
    che malate.
  • In tutti quei casi in cui il conferimento dei campioni non può avvenire in giornata è di
    fondamentale importanza conservarlo in frigorifero a 4-5 °C.
  • La conservazione non deve superare i 2-4 giorni. Non conservare mai in
    congelatore. Per la conservazione utilizzare sacchetti di plastica chiusi; evitare di
    avvolgere i campioni con carta o stoffa.

Prima di consegnare i campioni contattare il laboratorio.

E’ molto importante accompagnare i campioni con tutte le informazioni relative a:

  • Cultivar
  • Portainnesto
  • Età e provenienza della pianta
  • Comparsa ed entità dei sintomi
  • Colture presenti precedentemente
  • Distribuzione delle piante malate in campo (episodi isolati, a chiazze, a file, ai bordi,
    etc.).

Segui questi passaggi:

  • Escludere dalla superficie da campionare le zone anomale per aspetto (colore,
    tessitura, scheletro, etc.) e per storia agronomica (diversità di colture, trattamenti,
    concimazioni, etc.)
  • Escludere i bordi dell’appezzamento in prossimità dei fossi e dalle capezzagne
  • E’ indispensabile che il campione sia formato da almeno 20 campioni elementari
    (subcampioni) prelevati in punti diversi ed accuratamente mescolati. I punti di prelievo
    vanno scelti seguendo un percorso casuale che attraversi tutto il campo.
  • Rimuovere sempre il cotico erboso prima del prelievo
  • Per le colture erbacee deve essere prelevato uno strato di terreno compreso tra 0 e 30
    cm; per quelle arboree è preferibile prelevare due campioni, uno tra 0 e 30 cm e l’altro tra 30 e 60 cm, da inviare entrambi in laboratorio.
  • In caso di terreno omogeneo deve essere prelevato un campione di terreno ogni 4-6 ettari. In caso di terreno non omogeneo la superficie dovrà essere ridotta in
    dipendenza del grado di disomogeneità.

Materiale necessario

  • Bottiglia in plastica sterile da 500 ml (con tiosolfato in caso di impianto con
    cloratore)
  • Bottiglia per l’analisi chimica (in plastica)
  • Frigorifero portatile

Metodo di prelievo

  1. Rimuovere tubi di gomma e filtri in plastica
  2. Far scorrere l’acqua per 5 minuti se viene utilizzata spesso. Far scorrere l’acqua per 15 minuti circa se non viene utilizzata da molto tempo
  3. Chiudere il rubinetto
  4. Sterilizzare con una fiamma il rubinetto (utilizzare lanterna a gas o batuffolo di
    cotone imbevuto di alcool) e riaprire il rubinetto
  5. Lasciare scorrere l’acqua per altri 2 minuti e flambare di nuovo
  6. Prelevare con la bottiglia sterile il campione avendo cura di aprire e chiudere la stessa nel più breve tempo possibile
  7. Prelevare acqua per l’analisi chimica, dopo aver sciacquato il contenitore con la stessa acqua da analizzare
  8. Prelevare acqua da utilizzare come campione d’appoggio per il rilevamento della
    temperatura.
  9. Trasportare i campioni nel frigo portatile
  10. Conservare i campioni in frigo
Informazioni necessarie

Tali informazioni vanno riportate sul mod. PO 02.A – Scheda identificativa
• Data di prelievo
• Punto di prelievo
• Aspetto del campione (torbido, incolore, etc.)
• Temperatura di prelievo (se possibile)
• Temperatura del campione all’arrivo in laboratorio

Consegna dei campioni al laboratorio

Al fine di garantire il corretto svolgimento delle attività analitiche e di conseguenza la
validità dei risultati, i campioni devono pervenire al laboratorio nel più breve tempo
possibile e comunque entro quattro ore dal prelievo.
Nel caso in cui ciò non sia garantito ed il prelievo effettuato dal cliente, lo stesso sarà
informato del fatto che il campione viene accettato con riserva.
Ciò sarà riportato sul cartellino identificativo del campione e sottoscritto dal
prelevatore per accettazione.

Prelievo in campo

  • Dovranno essere prelevati i campioni elementari in 10/20 punti diversi
    dell’appezzamento.
  • Le piante verranno prescelte sulla base del campionamento a croce.
  • Verranno escluse le piante di testa e quelle delle file esterne.
  • Ogni campione elementare sarà costituito da 2-6 pezzi a seconda della grandezza.
  • I campioni elementari saranno riuniti poi nel campione globale.
  • I pezzi dovranno essere riposti in un contenitore pulito che assicuri un’adeguata
    protezione durante il trasporto.
  • Il campione globale potrà essere ridotto, per ottenere un campione finale, con il metodo
    di riduzione dei quarti (suddividendo il campione in quarti, scartando due quarti opposti
    e prelevando i rimanenti).
  • Il campione finale, se non troppo grande, coinciderà con quello di laboratorio e dovrà
    essere costituito da un minimo di 10 ad un massimo di 30 pezzi (1-3 kg).

Prelievo in serra

  • Andrà prelevato un campione elementare in ogni singola serra.
  • Il campione elementare dovrà essere prelevato in almeno 10 punti diversi della serra.
  • Le piante verranno prescelte sulla base del campionamento a croce.
  • Verranno escluse le piante di testa e quelle delle file esterne.
  • Ogni campione elementare sarà costituito da 2-6 pezzi a seconda della grandezza.
  • I campioni elementari saranno riuniti poi nel campione globale.
  • Il campione globale così ottenuto potrà essere ridotto, per ottenere un campione finale, con il metodo di riduzione dei quarti. Esso, se non troppo grande, coinciderà con quello di laboratorio e dovrà essere costituito da un minimo di 10 ad un massimo di 30 pezzi
    (1-3 kg) a seconda della grandezza.
  • I prodotti dovranno essere riposti in un contenitore pulito che assicuri un’adeguata protezione durante il trasporto.

Prelievo in magazzino per merce sfusa

  • I campioni elementari nei limiti del possibile devono essere prelevati in vari punti della
    partita da campionare ed il loro numero non deve essere mai inferiore a quello di
    seguito riportato:
    Peso della partita (Kg) Numero campioni
    < 100 2
    100-500 3
    >500 6
  • Ogni campione elementare sarà costituito da 2-6 pezzi a seconda della grandezza.
  • Il campione globale viene ottenuto riunendo e mescolando i campioni elementari.
  • Il campione globale può essere adoperato tal quale.
  • Se dovesse essere troppo grande il campione finale da inviare al laboratorio può essere ottenuto con il metodo della riduzione dei quarti secondo quanto descritto
    precedentemente.

Si ricorda che i singoli pezzi non possono essere divisi.

Prelievo in magazzino o stand per merce confezionata

  • Per la merce già confezionata (confezione chiusa) vanno prelevate1-3 confezioni che
    siano rappresentative del lotto.
  • Per cassette o plateau vanno prelevati da più punti 5-30 pezzi (1-3 Kg) a seconda della
    grandezza.
  • Il campione globale così ottenuto viene inviato al laboratorio
  • I campioni dovranno essere riposti in un contenitore pulito che assicuri adeguata protezione durante il trasporto.
  • Tutti i campioni che giungono alla sede primaria sono inviati al laboratorio di analisi per mezzo di contenitori refrigerati o stoccati in frigo a 5 ± 3 °C per 24 h ovvero congelati a -26 ± 8 °C per tempi di stoccaggio superiori.
Informazioni necessarie

Tali informazioni vanno riportate sul mod. PO 02.A – Scheda identificativa

• Data di prelievo
• Punto di prelievo
• Aspetto del campione (se integro)
• Temperatura del campione all’arrivo in laboratorio

Segui questi passaggi:

  1. Effettuare un campione per ogni tipologia di kiwi
    esempio G3 – Hayward – Soreli, non si può effettuare un’analisi unica su varietà diverse, ogni
    varietà rappresenta un campione
  2. Individuare l’appezzamento di suo interesse. si può fare anche effettuare un solo campione ad
    appezzamento se non è più grande di due ettari, altrimenti è consigliabile suddivide in due
    l’appezzamento ed effettuare una doppia analisi
  3. Una volta individuata la varietà e l’appezzamento che si vuole analizzare si procede al
    campionamento in diagonale dei filari evitando di prendere le foglie sulle piante perimetrali. la
    scelta delle foglie da analizzare deve ricadere sulle foglie giovani mature prese a metà
    tralcio (si deve quindi evitare di prendere le foglie apicali o vicine al tronco)
  4. Il campione da inviare in laboratorio deve essere costituito da un minimo di 30 foglie (se le
    foglie sono grandi) ad un massimo di 50 foglie (se le foglie sono piccole).